tenim tots solucionada la nostra vida? Indudablement no.
econòmicament estàs bé, però. Com estàs personalment satisfet? Com actues quan te trobes amb superioritat?
Si la teva resposta es sí tens un greu problema de superioritat. Si la resposta es no, la vida en si te maltractat o no has sabut enfrontarte amb la debuda força per evitar els abusos que has tingut.
La solució pasa per desafiar-te a tu mateix i un cop haver guanyat pots dir que ets una persona nova i capaç de tot.
Enhorabona si has llegit això i et serveix per reflexionar sobre la teva persona.
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lunes, 23 de noviembre de 2015
domingo, 22 de noviembre de 2015
Terrorismo, psicosi a Roma e Milano Falsi allarmi bomba e «volti sospetti»
Corriere della Sera
Ennesima giornata di falsi allarmi e paura nella Capitale ma anche a Milano dove i centralini delle forze dell’ordine sono sotto stress per il numero di chiamate che quotidianamente ricevono per la psicosi attentati che si è scatenata, anche in Italia, dopo i tragici attentati di Parigi e dopo l’allarme lanciato dall’Fbi su San Pietro a Roma e Duomo e Scala a Milano. Domenica mattina nella Capitale, alcune persone hanno segnalato la presenza di uno zaino a villa Borghese e sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia Roma Centro e gli artificieri. Lo zaino è stato fatto brillare con una minima carica. All’interno sono stati trovati solo effetti personali. Allarme anche durante Lazio-Palermo alla stadio Olimpico dove un papà ha lasciato uno zaino sugli spalti della tribuna Monte Mario per accompagnare la figlia in bagno e scatenando, così, il panico.
All’Olimpico lo zaino incustodito
Momenti di paura in tribuna Monte Mario durante la partita Lazio-Palermo per la segnalazione di uno zaino abbandonato sugli spalti. Uno degli spettatori ha avvertito la polizia, che è però riuscita a risalire in pochi minuti al proprietario. Era il papà di una bambina che aveva accompagnato la figlia in bagno lasciando lo zainetto come segnaposto.
Metro bloccata per una telefonata anonima
Servizio interrotto per circa mezz’ora a Roma sulla linea A della metropolitana nel tratto da Termini verso Ottaviano per un intervento delle forze dell’ordine a causa di un falso allarme bomba. L’Atac su twitter ha poi comunicato il ripristino del servizio e la presenza del servizio bus sostitutivi sulla tratta interrotta. A quanto si è appreso dalla questura di Roma, a originare l’allarme, rivelatosi poi falso, relativo alla stazione Lepanto, è stata una telefonata anonima che ha fatto scattare i controlli delle forze dell’ordine con l’invio sul posto di artificieri e unità cinofile.
Anche Milano soffre di psicosi
Psicosi anche aMilano che dopo essere stata segnalata dal dossier dell’Fbi come possibile target dei terroristi assieme a San Pietro, nella Capitale, ha vissuto una domenica tra paura e sospetto. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, le cui centrali operative sono state letteralmente bersagliate da telefonate, solo sabato sono stati una ventina gli interventi di controllo - tutti terminati con esito negativo - effettuati da polizia e carabinieri. Alle 19.30 è scattato un allarme bomba al cinema Odeon, vicino a piazza del Duomo: le sale sono state parzialmente evacuate e i controlli hanno dato esito negativo. Mentre le telefonate di «sospetti» e «stranezze» varie che non hanno dato luogo all’invio di una pattuglia sarebbero molte di più. Zaini abbandonati, volti sospetti e auto segnalate. È lungo l’elenco di chiamate al 112.
La chiesa in Prati
La polizia è intervenuta domenica intorno alle 9.30 nella Chiesa del Cristo Re, nel centrale quartiere Prati a Roma, dopo la segnalazione della presenza di una bomba all’interno della basilica. I controlli, svolti anche dagli artificieri e con l’ausilio di cani poliziotto, non hanno trovato alcun ordigno. Famiglie, anziani e bambini presenti nella chiesa in viale Mazzini, a due passi dalla sede della Rai, hanno vissuto momenti di panico. La messa è slittata di mezz’ora, una volta conclusi i controlli.
Paura in Ciociaria
Nuovo falso allarme bomba sempre domenica mattina, ma questo in Ciociaria. Dopo quello avvenuto nei giorni scorsi all’autogrill di Anagni sulla Roma-Napoli. È successo nella chiesa di San Giovanni durante la messa. A creare apprensione, in questi giorni di grande allerta terrorismo, è stato un trolley davanti alla chiesa. Le verifiche dei carabinieri hanno appurato che il trolley, lasciato lì da un fedele che era in chiesa, conteneva solo biancheria. L’allarme è così rientrato dopo pochi minuti. Intanto, dopo gli attentati in Francia e in vista del Giubileo straordinario, all’abbazia di Montecassino, uno degli obiettivi sensibili più importanti in provincia di Frosinone, sono scattati controlli più intensi, tutti i giorni, di polizia, carabinieri e agenti della Forestale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Ennesima giornata di falsi allarmi e paura nella Capitale ma anche a Milano dove i centralini delle forze dell’ordine sono sotto stress per il numero di chiamate che quotidianamente ricevono per la psicosi attentati che si è scatenata, anche in Italia, dopo i tragici attentati di Parigi e dopo l’allarme lanciato dall’Fbi su San Pietro a Roma e Duomo e Scala a Milano. Domenica mattina nella Capitale, alcune persone hanno segnalato la presenza di uno zaino a villa Borghese e sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia Roma Centro e gli artificieri. Lo zaino è stato fatto brillare con una minima carica. All’interno sono stati trovati solo effetti personali. Allarme anche durante Lazio-Palermo alla stadio Olimpico dove un papà ha lasciato uno zaino sugli spalti della tribuna Monte Mario per accompagnare la figlia in bagno e scatenando, così, il panico.
All’Olimpico lo zaino incustodito
Momenti di paura in tribuna Monte Mario durante la partita Lazio-Palermo per la segnalazione di uno zaino abbandonato sugli spalti. Uno degli spettatori ha avvertito la polizia, che è però riuscita a risalire in pochi minuti al proprietario. Era il papà di una bambina che aveva accompagnato la figlia in bagno lasciando lo zainetto come segnaposto.
Metro bloccata per una telefonata anonima
Servizio interrotto per circa mezz’ora a Roma sulla linea A della metropolitana nel tratto da Termini verso Ottaviano per un intervento delle forze dell’ordine a causa di un falso allarme bomba. L’Atac su twitter ha poi comunicato il ripristino del servizio e la presenza del servizio bus sostitutivi sulla tratta interrotta. A quanto si è appreso dalla questura di Roma, a originare l’allarme, rivelatosi poi falso, relativo alla stazione Lepanto, è stata una telefonata anonima che ha fatto scattare i controlli delle forze dell’ordine con l’invio sul posto di artificieri e unità cinofile.
Anche Milano soffre di psicosi
Psicosi anche aMilano che dopo essere stata segnalata dal dossier dell’Fbi come possibile target dei terroristi assieme a San Pietro, nella Capitale, ha vissuto una domenica tra paura e sospetto. Secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, le cui centrali operative sono state letteralmente bersagliate da telefonate, solo sabato sono stati una ventina gli interventi di controllo - tutti terminati con esito negativo - effettuati da polizia e carabinieri. Alle 19.30 è scattato un allarme bomba al cinema Odeon, vicino a piazza del Duomo: le sale sono state parzialmente evacuate e i controlli hanno dato esito negativo. Mentre le telefonate di «sospetti» e «stranezze» varie che non hanno dato luogo all’invio di una pattuglia sarebbero molte di più. Zaini abbandonati, volti sospetti e auto segnalate. È lungo l’elenco di chiamate al 112.
La chiesa in Prati
La polizia è intervenuta domenica intorno alle 9.30 nella Chiesa del Cristo Re, nel centrale quartiere Prati a Roma, dopo la segnalazione della presenza di una bomba all’interno della basilica. I controlli, svolti anche dagli artificieri e con l’ausilio di cani poliziotto, non hanno trovato alcun ordigno. Famiglie, anziani e bambini presenti nella chiesa in viale Mazzini, a due passi dalla sede della Rai, hanno vissuto momenti di panico. La messa è slittata di mezz’ora, una volta conclusi i controlli.
Paura in Ciociaria
Nuovo falso allarme bomba sempre domenica mattina, ma questo in Ciociaria. Dopo quello avvenuto nei giorni scorsi all’autogrill di Anagni sulla Roma-Napoli. È successo nella chiesa di San Giovanni durante la messa. A creare apprensione, in questi giorni di grande allerta terrorismo, è stato un trolley davanti alla chiesa. Le verifiche dei carabinieri hanno appurato che il trolley, lasciato lì da un fedele che era in chiesa, conteneva solo biancheria. L’allarme è così rientrato dopo pochi minuti. Intanto, dopo gli attentati in Francia e in vista del Giubileo straordinario, all’abbazia di Montecassino, uno degli obiettivi sensibili più importanti in provincia di Frosinone, sono scattati controlli più intensi, tutti i giorni, di polizia, carabinieri e agenti della Forestale.
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l'Estat espanyol considera totalment irrellevant el que decideixin els ciutadans de Catalunya a les urnes.
Fa tres anys, Artur Mas va viatjar a Madrid per proposar un pacte que garantís l'autonomia financera de Catalunya. La resposta va arribar aquest divendres quan Cristóbal Montoro va anunciar que enviava uns madrilenys de negre per inspeccionar, factura per factura, en què inverteix els diners el Govern i, sobretot, per garantir que de cap manera aquests fons públics puguin ser utilitzats per fer política. En especial, aquests funcionaris controladors hauran de garantir que s'incompleixin els compromisos electorals dels partits que van guanyar les eleccions del passat 27 de setembre. La Generalitat, per tant, només podrà pagar el que Montoro i Rajoy diguin que és convenient. Ells estan per sobre.
A partir d'aquí, queda clar que l'Estat espanyol considera totalment irrellevant el que decideixin els ciutadans de Catalunya a les urnes. De fet, no és la primera vegada que ho demostren. El juny de 2006, 1'9 milions de catalans van manifestar la decisió d'aprovar l'Estatut que se'ls proposava, guanyant el referèndum amb un 73'2 per cent de vots favorables. I també en aquella ocasió, com ara, l'estructura de l'estat va pesar més que la voluntat democràtica del poble català i dotze delegats del PP i el PSOE -autoanomenats Tribunal Constitucional- van situar-se per damunt del poble català.
És per això que aquest procés va de baix a dalt, dels barris i els pobles contra els palaus llunyans. Els ciutadans d'aquest país reclamen el dret a decidir perquè se n'han quedat sense, perquè ja no serveix de res ni manifestar-se al carrer ni omplir les urnes. L'alternativa als 72 diputats són -inevitablement, invariablement- els madrilenys de negre.
A partir d'aquí, queda clar que l'Estat espanyol considera totalment irrellevant el que decideixin els ciutadans de Catalunya a les urnes. De fet, no és la primera vegada que ho demostren. El juny de 2006, 1'9 milions de catalans van manifestar la decisió d'aprovar l'Estatut que se'ls proposava, guanyant el referèndum amb un 73'2 per cent de vots favorables. I també en aquella ocasió, com ara, l'estructura de l'estat va pesar més que la voluntat democràtica del poble català i dotze delegats del PP i el PSOE -autoanomenats Tribunal Constitucional- van situar-se per damunt del poble català.
És per això que aquest procés va de baix a dalt, dels barris i els pobles contra els palaus llunyans. Els ciutadans d'aquest país reclamen el dret a decidir perquè se n'han quedat sense, perquè ja no serveix de res ni manifestar-se al carrer ni omplir les urnes. L'alternativa als 72 diputats són -inevitablement, invariablement- els madrilenys de negre.
Grandes marcas ocultaron durante dos años un defecto que permite el robo de sus autos
Ni las más prestigiosas marcas de autos están a salvo del 'hackeo' electrónico a manos de criminales. De hecho, los conductores de estas marcas no conocerán el alcance de dicha vulnerabilidad, hasta que salga a la luz la información oficial, que aún es confidencial.
Miles de coches de fabricantes como Volkswagen, Fiat, Audi, Ferrari, Porsche o Maserati, corren el riesgo de sufrir 'hackeo' electrónico desde hace años. Se trata de un tipo de robo que aprovecha vulnerabilidades de las cerraduras electrónicas, estimándose que el 42 por ciento de los vehículos robados en Londres fueron sustraídos de esta manera. Según afirma la policía, los autos pueden acabar en manos de un criminal en 60 segundos, informa 'Bloomberg'.
Los ladrones se centran en la 'identificación por radiofrecuencia' (RFID siglas de Radio Frequency IDentification) por medio de transmisores de radio que aciertan el código único de cada una de estas llaves simplemente probando millones de combinaciones hasta que dan con la que funciona.
Luego del fallo descubierto, los fabricantes de automóviles demandaron a los investigadores para evitar la publicación de sus resultados. "Este es un grave defecto y no es muy fácil de corregir rápidamente", explica Tim Watson, de la Universidad de Warwick, Inglaterra.
Una operación policial sin precedentes en el centro histórico de Bruselas
Un operativo policial tiene lugar en el centro de Bruselas. La policía pide a los residentes que se alejen de las ventanas. Las autoridades temen que se repita un atentado similar al de París.
Una operación policial está en marcha en la plaza central de Bruselas. "Un perímetro ha sido acordonado por policías y militares. Han sacado sus armas, pero no se ha producido ningún tiroteo. La Grande Place sigue accesible por el momento", cita RTL al periodista Sébastien Rosenfeld.
Según testigos, en la zona se han desplegado fuerzas del orden. "Estoy en un restaurante y la policía nos han pedido que dejemos de comer, que nos reagrupemos en el interior y esperemos su señal para salir", señala un testigo.
El área del hotel Radisson Blu y la plaza principal 'Grand Place', en el centro de Bruselas, ha sido bloqueada, según confirman testigos en las redes sociales.
Bruselas mantiene la alerta máxima
En Bruselas, se mantiene el nivel de amenaza máximo, el cuarto, según ha anunciado el primer ministro Charles Michel tras la reunión del consejo nacional de seguridad. El nivel 3 se mantiene para el resto de Bélgica, informa RTL.
"La amenaza es considerada como seria e inminente, el conjunto del resto del país se mantiene en el nivel 3 (amenaza posible y verosímil). Lo que tememos son unos ataques similares a París, con varios individuos, con ataques en varios lugares" y con "sitios muy visitados" como potenciales objetivos, ha anunciado el primer ministro.
Cierre de escuelas, universidades y del metro
En Bruselas, las escuelas, las guarderías, las universidades y las escuelas superiores estarán cerradas el próximo lunes, según ha anunciado el gabinete del ministro-presidente Rudy Demotte. También estará cerrado el metro. Además, se cierran tres centros deportivos Adeps en la región de Bruselas. La medida también afecta a centros comerciales y de ocio.
Se busca a al menos dos terroristas relacionados con los ataques de París.
El pasado sábado, la Policía belga anunció que busca al menos a dos terroristas, entre ellos a Salah Abdeslam, sospechoso de participar en los atentados terroristas el pasado viernes 13 de noviembre en la capital francesa.
Según testigos, Abdeslam había regresado a territorio belga desde Francia el pasado 14 de noviembre. "La policía no descarta la posibilidad de que el delincuente pueda continuar portando el chaleco bomba", informó el portal belga Le Soir.
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